di Carlo Rocchi

La memoria, capacità di conservare le informazioni nel tempo, è una delle attività più importanti del nostro cervello. Ogni stimolo ricevuto contribuisce a una formazione neuronale precisa nelle porzioni di materia grigia che prendono il nome di ippocampo e amigdala, entrambe situate all’interno del sistema limbico.

La ricezione avviene attraverso un canale visivo (memoria sensoriale iconica) e uno uditivo (memoria sensoriale eroica). Di tutte le informazioni assimilate viene realmente elaborato solo il 25% e di questo, l’1 % si trasferisce nella memoria a breve termine (MBT). La MBT trattiene i dati per circa 30 secondi dopodichè si verifica un procedimento di deterioramento interrotto soltanto dalla ripetizione prolungata dell’avvenimento o dal collegamento con fatti pregressi. Le informazioni sopravvissute vengono immagazzinate nella memoria a lungo termine (MLT). La MLT si divide in memoria dichiarativa episodica (ricordi passati), semantica (sapere), emozionale (eventi piacevoli e spiacevoli) e procedurale (conoscenze empiriche come il camminare). Ha un’alta capacità contenitiva data dalla costruzione continua di nuove sinapsi che conservano le informazioni nel tempo.

L’età, lo stress e la vita frenetica mettono sotto pressione il nostro sistema nervoso portandolo a perdere rapidità ed efficienza. Spesso ci capita di dimenticare un nome, un appuntamento o una persona. Per correre ai ripari, vi segnaliamo 9 semplici rimedi, frutto dello studio di diversi ricercatori.

1 ) L’acido folico – Alcuni ricercatori dell’università olandese di Wageningen, hanno scoperto come l’assunzione di acido folico (presente nel fegato, nei legumi, cereali, nel lievito di birra ecc.) faccia guadagnare alla memoria tra i 5 e i 7 anni, mentre la velocità di reazione ed elaborazione delle informazioni ringiovaniscono in media di 2 anni.

2 ) Tanto sport – Gli scienziati, tra cui lo studioso John Ratey, ritengono che qualsiasi tipo di attività aerobica aumenti le funzioni della regione del cervello che controlla la capacità di concentrarsi, di memorizzare e di fare più cose contemporaneamente. Tesi avvalorata da un equipe giapponese che ha dimostrato come correre per 30 minuti due o tre volte alla settimana apporti notevoli benefici alle facoltà cognitive. Durante lo sforzo si intensifica l’afflusso di sangue e ossigeno al cervello.

3 ) Una dieta equilibrata – Uno studio anglosassone ha dimostrato come una dieta drastica porti a una riduzione del livello d’attenzione del 30% e una riduzione della capacità di memoria immediata del 20%. Un alimentazione sana, invece, va a beneficio del nostro corpo e della nostra mente.

4 ) Chiacchiera più che puoi – Una ricerca dell’Università del Michigan (Usa), condotta su più di 3mila adulti, ha dimostrato come il socializzare, parlare e scambiare idee abbia effetti migliori persino degli esercizi mnemonici per allenare per la mente.

5 ) Giochi fai da te – Gary Small, dell’Università Ucla di Los Angeles (Usa), autore del bestseller “La Bibbia della memoria”, ha individuato una serie di esercizi molto efficaci per migliorare le prestazioni del cervello. Alcuni esempi: calcolare a mente quanto si sta spendendo al supermercato e confrontarlo con lo scontrino; osservare per un minuto un elenco di 10 parole, dedicarsi per 20 minuti ad altro e cercare poi di riscriverle; ripetere a memoria la lista della spesa ad intervalli di 10 minuti.

6 ) Videogames! – Fanno bene al cervello, lo rendono più elastico nei riflessi, nella capacità reattiva, nell’elaborazione delle situazioni e nell’ampiezza del campo visivo. È il risultato di uno studio condotto da ricercatori americani del Center for Visual Science dell’Università di Rochester (New York).

7 ) Non fare vacanze troppo lunghe – Secondo Siegfried Lehrl dell’Università di Erlangen e Nuremberg (in Germania), concedersi più di 14 giorni di ferie può far abbassare il quoziente di intelligenza di circa 20 punti.

8 ) Fai un pisolino – Lo ha dimostrato l’Università di Dusseldorf (Germania): bastano soli 6 minuti di sonno per innescare, e quindi tenere allenato nel cervello, il meccanismo dell’elaborazione dei ricordi.

9 ) Parla tante lingue straniere – Padroneggiare diversi idiomi regala flessibilità, lucidità e prontezza. Come hanno dimostrato i ricercatori dell’Università di Tel Aviv (Israele), il cervello si mantiene così più elastico e scattante, anche in età molto avanzata.

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