di Daniele Trenca

Pianeta Terra da record: siamo in 7 miliardi. Secondo le Nazioni Unite, la nascita che fa segnare questo splendido traguardo è quella di una bimba venuta alla luce in India (nella foto, con la sua mamma). Tra proiezioni e speranze, il nostro Pianeta si prepara ad essere più popolato.

L’abitante numero 7 miliardi è una bambina. Dopo un lungo countdown la Terra supera il muro dei 6 miliardi di persone raggiunto prima del 2000. Il 12 ottobre 1999, secondo le stime dell’Onu, nacque a Sarajevo il bimbo “6 miliardi”. Allora fu il segretario Kofi Annan a scegliere il piccolo Adnan Mevic. Un gesto simbolico anche in virtù del fatto che la Bosnia usciva da una cruenta guerra durata 3 anni.

Per la nascita record c’è stata anche una sana competizione tra l’Africa (con in testa la crescita della Nigeria) e l’India, che sempre più acquisisce numeri da grande potenza. Un bambino su 5 che nasce nel mondo è indiano, detenendo il primato del più alto numero di bambini nati al minuto. Nello stato dello Uttah Pradesh sono undici. Tra qualche decennio potrebbe anche superare la Cina come Paese più popoloso al mondo. L’Organizzazione per i diritti umani Plan International si è spinta oltre annunciando che il fiocco rosa è avvenuto proprio nello stato più popoloso dell’India, individuando la potenziale mamma nella 25enne Pinky Pawar, moglie di un calzolaio.

Per parecchie culture il numero sette è magico. Chissà se sia proprio la neonata “7 miliardi” a poter cambiare le sorti della donna, in Paesi in cui le nascita di una femmina viene considerata un peso, tanto che nella peggiore dei casi viene preferito l’aborto. «Le ragazze di tutto il mondo vedono ancora i loro diritti negati – dice Nigel Chapman di Plan International – ma privare del diritto di nascere è la negazione più grave di tutte».

La corsa agli otto miliardi è dunque appena cominciata. Secondo le stime ci si arriverà nel 2025, mentre i 10 si toccheranno prima della fine del secolo. Previsioni modificate, visto che fino a pochi mesi fa le Nazioni Unite prevedevano che la popolazione mondiale sarebbe arrivata a 9 miliardi nel 2050. Un aumento dovuto anche dai tassi di nascita dei Paesi in via di sviluppo che non hanno rallentato la crescita, come si credeva, ma anche grazie all’incremento delle nazioni ricche, come gli Stati Uniti. Ad oggi nel Mondo il 55% delle nascite avviene in Asia, più del 25% in Africa e l’8% in America Latina. Ecco che questo potrebbe portare ad un cambiamento dei rapporti tra le aree in ambito economico e politico.

In Europa le nascite sono ferme a poco meno del 6% (l’Italia contribuisce lo 0,41% mondiale). Se gli over 60 erano 384 milioni nel 1980 oggi sono 893 con una età media di 80 anni. Secondo un calcolo sarebbe di 1.890 km2 la superficie occupata da 7 miliardi di persone messe una accanto all’altra, considerando che la superficie totale del Pianeta, per quanto riguarda le terre emerse, è di 148,9 milioni di km2

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