di Redazione

Dopo 23 anni di dittatura, la Tunisia ha finalmente riscoperto la democrazia. Durante la giornata di ieri, infatti, si sono svolte le elezioni per dare vita alla futura Assemblea Costituente. Il popolo tunisino ha risposto alla grande: il tasso di affluenza è stato del 90% degli elettori. Dato questo che ha mostrato al mondo intero la voglia della gente nordafricana di mettersi alle spalle il regime autoritario di Ben Ali.

I sondaggi hanno dato per favoriti i filo-islamici moderati di Enhada. Ma al di là di tutto, la cosa più importante è stata la risposta del popolo. “L’affluenza è stata superiore a tutte le aspettative – ha commentato il presidente della Commissione Elettorale Centrale, Kamel Jendoubi – una partecipazione del genere dimostri la sete di democrazia della nostra gente”.

Domani di conosceranno i risultati ufficiali. L’Assemblea, in tutto 217 seggi, avrà il compito di redigere la nuova Costituzione e di nominare il presidente della Repubblica, al quale spetterà a sua volta dare vita a un governo di transizione: si valuta che per il primo adempimento occorrerà circa un anno, mentre per il secondo si dovrà aspettare almeno fino al 9 novembre prossimo. Nel frattempo resterà in carica l’attuale gabinetto ad interim che, una volta completata la stesura della Carta fondamentale, indirà elezioni parlamentari vere e proprie.

(24 ottobre 2011)

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