Gulay Alpay e i colori dell’arte turca
di Federica P.
Grande festa per l’inaugurazione della mostra di Gulay Alpay, pittrice turca di Istanbul, ospitata nella Galleria Archè di Stefano Minutillo Turtur in via del Pellegrino 59 a Roma, e curata dalla storica d’arte Sveva Manfredi Zavaglia.
Simpatica ed estroversa, Gulay ha voluto rendere omaggio alla propria terra natia con dei soggetti variopinti che non solo ricordano l’astrattismo di Vassily Kandinsky, ma spingono chi li ammira a far emergere quella vitalità che a volte giace nascosta nell’uomo.
Gli esemplari in esposizione sono circa venti tra dipinti su tela e opere su seta. Inoltre si cerca di interagire con i visitatori creando una sorta di box, chiamato Dream Box 5D dove chi vuole può lasciare un proprio pensiero o una propria fantasia, utilizzando lo spray o il classico pennello.
In diverse opere ricorre la parola “amore”. Su questo sentimento, tanto caro a John Lennon e Yoko Ono, si manifesta la pittura dell’artista, così da trasmetterlo all’intero globo.
Laureata all’Istituto di Belle Arti di Istanbul nel 1989, Gulay inizia ad esporre in Turchia e Canada, fino ad arrivare con il passare degli anni in Germania, California e nel 2009 a New York. Ora per gli appassionati è possibile ammirare le sue opere fino al 29 ottobre 2011.
VIDEO
CERCA
AFORISMA DEL GIORNO
L’amore assomiglia a Dio: per raggiungerlo bisogna crederciUgo Ojetti
RIFLESSIONI
- Tempi moderni ed E-vangelizzazione
di Annarita Petrino All’indomani del Messaggio del Santo Padre per la 46° Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali, l’esortazione evangelica “Andate in tutto il mondo e predicate il vangelo ad ogni creatura” (Mc 16, 15) assume nuove sf...
- Tempi moderni ed E-vangelizzazione
BUONA VISIONE
- Sara e la chiave della Memoria
di Olga Sanese Qual è lo scopo della Giornata della Memoria (27 gennaio) se non ricordare il genocidio degli ebrei affinché nulla di simile riaccada nella storia dell’umanità? Proprio questo è il fine anche de “La chiave di Sara”, il film...
- Sara e la chiave della Memoria











