di Flavia Anastasi

Una primavera di colori e fantasia quella dei bambini delle scuole elementari del 145 circolo “Anna Magnani” di Roma e del “Collodi”, plesso Leonardo da Vinci, di Anzio.

L’atrio della prima clinica medica del Policlinico Umberto I ha accolto le opere dei piccoli artisti per la seconda edizione de La vita al Microscopio, l’immagine del reale, tenutasi dal 24 maggio al 1 giugno, organizzato dallo studente di Infermieristica, facoltà di Medicina della Sapienza Università di Roma, Giuseppe Sabatino. I bimbi, guidati dalle insegnanti, hanno prodotto un elaborato creativo (fotografia) sul mondo che li circonda e hanno sperimentato un primo divertente approccio culturale con la realtà universitaria a sottolineare l’importanza dell’impronta formativa culturale che dovrà caratterizzare i piccoli futuri cittadini.

Il primo premio è andato alle V dell’insegnante Amabile Gargana del Leonardo Da Vinci di Anzio con l’opera La formica. Il secondo al poster L’Ape e il fiore, IV D, mentre il terzo Spore in mano della III C, guidati da Sonia Sapia, direttrice del Dipartimento Comunicazione del 145° circolo didattico “Anna Magnani” di Roma. Gli alunni sono stati coinvolti nel progetto sanitario “Indagine clinica sulla prevenzione delle malattie cardiovascolari in età infantile” del prof. Giuseppe Germano, primario di Medicina Interna alla Sapienza e del prof. Francesco Martino, responsabile del centro per lo studio delle Dislipidemie infantili.

Quanti dettagli sfuggono a noi adulti e quante particolarità e novità scorgono i bambini con lo sguardo proiettato nel loro fantastico mondo del reale! Tutto è nuovo e sconosciuto, i cinque sensi si attivano per esplorare e conoscere la realtà: circondati dal mondo, essi ne sono parte integrante,  costruiscono, immaginano, sognano e vivono un universo sconosciuto ai grandi. Questa realtà, noi la vogliamo conoscere. Vogliamo viaggiare negli infiniti spazi della fantasia e della creatività e vedere con la loro stessa lente. Il nostro compito di educatori, genitori, insegnanti vuole fare di loro uomini e donne pronti ad affrontare il futuro con il giusto bagaglio culturale.

Ma possiamo abbandonare, a volte, questa visione costrittiva e chinarci alla loro piccola altezza: libera espressione e creatività allo stato puro, un foglio bianco per riempire gli spazi della fantasia. Impariamo dai bambini, tendiamo loro la mano e lasciamoci guidare nel loro mondo: saranno per noi delle preziose guide.

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