di Gianluca Romano

Italia, Paese di calcio, calcetto, calciotto, calciatori, calciomercato, calciopoli e calcioscommesse. E invece, la nostra nazione può vantare una tradizione sportiva legata anche ad altre grandi discipline agonistiche. Nuoto, scherma, ciclismo ed equitazione hanno visto negli anni grandi atleti italiani affermarsi in tutto il mondo. Da Rosolino alla Pellegrini, da Nadi alla Vezzali, da Fausto Coppi fino ai fratelli Dinzeo. Vere e proprie leggende italiane che hanno dominato per anni i palcoscenici internazionali.

In particolare l’equitazione è una delle attività più antiche a cui si è dedicato l’uomo. I primi cavalieri furono i Russi, poi i Greci. Sappiamo tutti l’importanza che il cavallo ha avuto dall’epoca Romana fino al Medioevo.

La tradizione equestre ha poi trovato il suo sbocco naturale nello sport e riveste grande importanza nel programma olimpico con le sue varie discipline, il salto ostacoli, il dressage ed il completo. Un grande movimento è anche quello legato all’ippica con le gare di galoppo e di trotto. L’equitazione è una disciplina che vede in Piazza di Siena a Roma una delle più importanti e prestigiose manifestazioni mondiali e che in Italia vanta un movimento di migliaia di maneggi e tantissimi praticanti.

Marco Del Cistia ha costruito una vera e propria azienda basata sull’amore per i cavalli. Nelle vicinanze della splendida Viareggio ha creato una struttura che, oltre alla scuola, vanta numerosi box, un centro per l’addestramento dei cavalli, una fitta rete “commerciale” con il Belgio ed una validissima squadra che ogni settimana si confronta nelle gare nazionali in giro per l’Italia nella disciplina del salto ostacoli.

Marco, quando è nata la tua passione per i cavalli?

“La mia passione è nata circa a 13 anni, quando a mio padre un contadino regalò un cavallo ed un maiale. Visto che il maiale non si poteva cavalcare, ma al massimo mangiare, ho cominciato a montare questo cavallino”.

Quando hai capito che questa passione si sarebbe trasformata nella tua professione?

“Alla fine degli studi delle scuole superiori, sapevo che non avrei voluto fare altro, ed infatti così è stato. Pensa che  andavo a scuola con un Ape 50 con sopra il fieno da dare ai cavalli, tutti mi prendevano in giro chiamandomi ‘cavallo’”.

Come siete organizzati all’interno della tua azienda?

“Senza false modestie siamo organizzati molto bene. Abbaiamo tre stallieri fissi e, in più, ci sono mia moglie e mia mamma che sono indispensabili, perchè quello che vede “l’occhio del padrone” non lo vede nessun’altro e ti permette di migliorare anche nei minimi dettagli!”.

Come giudichi il movimento ippico in Italia e quali sono le prospettive future?

“Ci sono molti numeri in Italia, vale a dire molti centri ippici e molti tesserati. È uno sport che piace e piacerà sempre. Probabilmente ci sarebbero dei margini di miglioramento. Ad esempio servirebbe che la FISE (Federazione Italiana Sport Equestri) desse delle linee guida ai centri ippici, evitando di lasciarli da soli e ‘allo sbaraglio’”.

La crisi economica si è fatta sentire anche in uno sport considerato comunemente d’elite?

“Ovviamente oggi la crisi è ovunque. Generalemente il nostro è un settore dove si incontrano le classi più e meno agiate. Quello che abbiamo potuto riscontrare è che chi ha le possibilità economiche, crisi o non crisi, continua a fare quello che vuole, che sia  un cavallo, una barca o le corse in Ferrari. Sicuramente, purtroppo, nella fascia inferiore c’è un allontanamento. L’equitazione è uno sport che richiede sicuramente un budget superiore per iniziare. Ma andare a cavallo è una scuola di vita oltre che un bellissimo sport, per questo, nel nostro maneggio ed in molti altri, si trova sempre la soluzione per dare ad ogni ragazzo la sua possibilità”.

Realtà come questa, basate sull’amore e sulla passione sono il fulcro del nostro Paese. Persone capaci di dedicare la loro vita con grandi sacrifici al loro obiettivo devono essere un esempio per tutti noi. Quando vogliamo vivere un pizzico di avventura, assaggiare una nuova realtà o regalare una giornata da sogno ai nostri figli pensiamo ad una bella giornata a cavallo, tra natura, animali e passione.

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