di Redazione

Bruce Springsteen celebra Clarence Clemons a pochi giorni dalla sua scomparsa. La rock-star statunitense ha postato nella home page del suo sito un riassunto del discorso pronunciato ai funerali del suo amico e sassofonista.

In particolare il Boss si rivolge (con un pizzico di ironia) ai tre figli di Clemons: “Vostro papà ha vissuto facendo quello che voleva fare e lasciando che le schegge, umane e non solo, cadessero a caso. Come molti di noi, era capace di grandi gesti ma anche di fare casini pazzeschi. Quelli che sono entrati nella sua vita, hanno condiviso con lui il suo amore e la sua confusione”. Springsteen, inoltre, ricorda gli inizi della carriera del suo sassofonista: “Negli alberghi e nei camerini costruiva il «Tempio del Soul», una zona intima con sciarpe colorate sulle luci, candele profumate, incenso, patchouli, erbe e musica”.

Un discorso da amico, quello del cantante americano, che rimembra anche il risvolto razziale del suo rapporto con Clemons: “Credo di averlo protetto da un mondo dove non era facile essere grosso e nero. Il razzismo c’è sempre stato e lo abbiamo vissuto. E penso che Clarence mi abbia protetto da un mondo in cui non era facile essere un ragazzo bianco insicuro, strano e magrissimo. Ma messi assieme eravamo forti”. Springsteen è convinto che “Clarence non ha lasciato la E Street Band quando è morto”, ma che “la lascerà quando tutti noi moriremo”. Infine un messaggio carico di commozione: “Ti voglio bene”.

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