di Redazione

L’intelligenza artificiale più evoluta al mondo si chiama ECCE. È il robot che ha ossa, muscoli e tendini come gli esseri umani, ma un solo occhio che fa per due. E come le persone è in grado di imparare dai suoi errori. Sviluppato all’Università di Zurigo (Svizzera), il progetto ha impegnato 25 studiosi per tre anni ed è costato diversi milioni di euro, due dei quali stanziati direttamente dall’Unione europea.

“Questa creazione è la prima al mondo nel suo genere – ha detto Rolf Pfeifer, direttore del laboratorio di intelligenza artificiale e professore di informatica – abbiamo costruito muscoli, tendini e scheletro con uno speciale tipo di plastica che ha avuto bisogno di molto lavoro”. Il vero capolavoro di tecnologia è il ‘cervello” di ECCE: un sofisticato computer che gli permette di imparare dagli errori.

In futuro questo tipo di robot potrebbe prendere il posto delle persone nei lavori complessi  dove è necessaria la capacità di movimento delle mani di un essere umano, senza correre rischi di infortuni.

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