di Daniele Trenca

Nel 1911 l’Italia festeggia i primi 50 anni dall’unificazione. Il XX secolo è iniziato da poco e lo spettro della Grande Guerra è ormai alle porte. Per la prima volta, l’8 marzo, si celebra la giornata internazionale della donna. A maggio, in Inghilterra, c’è il varo del transatlantico Titanic e re Giorgio V comincia a limitare i privilegi dei Lord. Negli Stati Uniti il pittore Pablo Picasso realizza la sua prima esposizione di opere, a Monaco Kandinskij mette su tela l’astrattismo e, al museo del Louvre di Parigi, il decoratore italiano Vincenzo Peruggia ruba la Gioconda. In ambito internazionale la Francia interviene militarmente in Marocco per liberare Fez e l’Italia dichiara guerra alla Turchia. In Oriente Sun Yat Sen diventa il primo presidente della Repubblica della Cina.

Il nostro Paese conta circa 37 milioni di abitanti (di cui il 37,6% ancora analfabeta), oltre il 40% rispetto a cinquant’anni prima. Ogni famiglia è composta in media da 4,5 componenti, si è in pieno boom demografico e l’età media è di 28 anni. Le case con i servizi igienici autonomi sono poche, anche se si iniziano a diffondersi l’uso del telefono, l’acqua corrente nelle case e la rete fognaria. Napoli è la città più popolosa, con 668 mila abitanti, seguita da Milano e Roma. Il divario tra Nord e Sud è ancora notevole al punto che, per cercare di incoraggiare la modernizzazione del Meridione, vengono varate leggi speciali.

Il 1911 è l’anno in cui nascono la giornalista Camilla Cederna – che con il suo libro, nel 1978, costringerà alle dimissioni il Presidente della Repubblica, Giovanni Leone – il pilota Juan Manuel Fangio e Marshall McLuhan, sociologo canadese e ‘padre’ del celebre motto “the medium is message”. Nello stesso anno muoiono Antoine Lumiere, padre dei fratelli che inventarono il cinematografo, lo scrittore Emilio Salgari e Maria Clotilde di Savoia, figlia del re Vittorio Emanuele II. In quell’anno il Nobel per la Pace è assegnato a Tobias Michael Carel Asser e ad Alfred Hermann Fried, mentre il Nobel per la Medicina va ad Allvar Gullstrand per i suoi studi sull’astigmatismo e sulla correzione postoperatoria della cataratta.

Giovanni Giolitti torna al governo per la quarta volta con un programma orientato a sinistra e la volontà di estendere il diritto di voto a tutti i cittadini maschi. Il Re è Vittorio Emanuele III, salito al trono dopo l’assassinio del padre Umberto I. Nei mesi di marzo ed aprile si tengono numerose manifestazioni a Roma, Firenze e Torino per celebrare il mezzo secolo dell’Unità. Seppure ancora nessuno ipotizza la presenza di petrolio, il governo italiano invia in Libia un contingente di 35mila uomini, effettuando il primo bombardamento aereo della storia.

L’Italia vuole dimostrare all’Europa la crescita culturale, economica e sociale avvenuta in mezzo secolo. Gli eventi celebrativi e le mostre raggiungono l’apice con l’inaugurazione del Vittoriano, monumento dedicato al padre della patria Vittorio Emanuele II. Per l’occasione il Ministro del Tesoro, Antonio Salandra, fa coniare anche una serie di monete che celebrano l’evento. Le inaugurazioni hanno inizio a Torino il 17 marzo alla presenza del sindaco Teofilo Rossi, con l’apertura della “Esposizione Internazionale”. A Roma le celebrazioni sono inaugurate dal sindaco Ernesto Nathan con la “Rassegna Internazionale d’arte contemporanea” a Valle Giulia. Nel libro di Fleres sono documentate le nuove costruzioni: ponte Flaminio e ponte Vittorio Emanuele II. Il libro Le tre Capitali di De Amicis descrive le celebrazioni di Firenze, Torino e Roma.

A Torino in particolare, l’Esposizione Internazionale vede tra gli eventi un concorso cinematografico a cui partecipano: Nozze d’oro di Luigi Maggi, che vince il 1° premio della categoria artistica. La storia avventurosa e romantica celebra l’eroismo quotidiano del popolo italiano durante il Risorgimento: il documentario La vita delle farfalle di Roberto Omegna; Guido Gozzano, che si aggiudica il premio alla categoria scientifica; Il tamburino sardo, che vince il primo premio della categoria didattica, tratto da Cuore di Edmondo De Amicis.

Il calcio è agli albori. Le società attuali stanno per nascere o sono appena nate. Il campionato del mondo non esiste, mentre quello italiano si disputa solamente tra nove squadre: lo vincerà la Pro Vercelli (nella foto, il bomber Carlo Rampini), dopo la finale vinta con la Lanerossi Vicenza. Il Giro d’Italia è alla sua terza edizione ed è vinto da Carlo Galetti dopo 12 tappe, mentre il Tour se lo aggiudica Gustave Garrigou dopo oltre 5.000 km.

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