di Francesca Pica

Essere autorevole ma non autoritaria, femminile ma non troppo sexy, classica ma aggiornata. Ma qual è l’abito giusto per la donna in carriera o aspirante tale? E se è vero che il vestito è importante, ma – quello che si dice di più – è vero anche che l’immagine che diamo di noi stessi si basa generalmente sulla prima impressione e si forma in meno di un minuto.

L’abilità quasi istantanea di valutare chi ci sta davanti è antica come l’uomo. I nostri antenati avevano necessità di inquadrare subito chi incontravano, uomo o animale, per capire se fosse feroce o mite, vittima o carnefice. Anche oggi il cervello continua a fare il suo mestiere: la prima impressione ha a che fare con la sopravvivenza e con le emozioni, è un qualcosa di atavico, per questo è così difficile modificarla in seguito.

Una gran quantità di studi spiega come la nostra mente subisca in profondità l’“effetto abito” e giudichi inconsciamente una persona proprio da come si veste, come si presenta, le sue espressioni, in generale la sua comunicazione non verbale, cioè il linguaggio del corpo, i gesti, il sorriso, la capacità di empatia con l’altro.

L’immagine, dunque, offre importanti informazioni sulla personalità di un individuo, indicando cosa può offrire e dove può arrivare. Quasi a dire che se sai scegliere il look appropriato è segno che sai anche prendere la decisione giusta anche in altri campi. Ancora una  volta, a tal proposito, Coco Chanel ha dato al genere femminile il consiglio giusto: “Vesti male e noteranno il vestito; vesti impeccabilmente e noteranno la donna”.

Per non sbagliare, meglio acquisire familiarità con il power dressing, ovvero quello stile e quell’eleganza propri delle donne (e degli uomini) di potere. Negli anni ’80 lo insegnarono bene Melanie Griffith e Sigourney Weaver nel film Una donna in carriera, fonte di ispirazione per le signore che finalmente facevano il loro ingresso ai piani alti del mondo dell’industria e della finanza.

A quanto pare, per farsi prendere sul serio, è preferibile che le donne indossino completi di taglio maschile, perché maschile è la rappresentazione consolidata del potere, e il power dressing è l’unico stile capace di far sembrare le donne al tempo stesso femminili e di potere.

A inaugurare questo stile di abbigliamento è in genere il tailleur della laurea, spesso per le ragazze è anche il primo abito “serio” della loro vita, una vera e propria veste per il rito di ingresso nel mondo del lavoro.

Le donne di oggi (e probabilmente di domani) impegnate nei ruoli lavorativi non vogliono rinunciare alla famiglia e alle relazioni sociali. Allora approfittano della pausa pranzo per vedere le amiche, correre a scuola a parlare con i docenti, fare un salto in palestra, e spesso usano il tempo perso nel traffico della grande città per seguire un corso di lingua.

Per tutto questo, le donne in carriera devono essere dotate di una borsa (ma oggi è doveroso chiamarla it Bag…)  in grado di contenere tutto il loro mondo e l’occorrente per avere un aspetto sempre a posto e ben curato. Una vera fatica! Tuttavia non serve scoraggiarsi.

La formula vincente per un guardaroba professionale femminile, adatto a tutte le esigenze, si definisce All in One: puntare su una scelta di tailleur e abiti da giorno semplici, di ottimo taglio, come fossero realizzati su misura.

In merito agli accessori, dal momento che hanno un ruolo determinante, si consiglia di privilegiare quelli più ricercati, che sono in grado di nobilitare anche un look mediocre e aggiungono personalità. In linea generale, poiché dovremmo essere noi a indossare i vestiti e non viceversa, si sconsiglia l’uso di capi e prodotti con logo a vista e spudoratamente riconoscibili; caldamente raccomandato invece un buon orologio, simbolo non superato di ottima gestione del tempo. Meglio un grande classico, dopodiché: buon lavoro a tutte!

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