di Angela Patrono

Conciliare lavoro e famiglia può apparire come una missione impossibile per moltissime donne, che si trovano a scegliere tra le loro più grandi aspirazioni: la carriera o la serenità domestica? Eppure Cristiana Rastellini,  46 anni, ce l’ha fatta. Oltre a dirigere il prestigioso centro di trapianti cellulari dell’università del Texas, è anche madre orgogliosa di quattro figli: tre maschi e una femminuccia. Il più grande ha 17 anni, il minore solo 5.

Il suo esempio straordinario di conciliazione tra famiglia e lavoro ha portato il sito workingmother.com a inserirla nella top ten delle “SuperMoms”, le mamme più in gamba d’America. Un riconoscimento di tutto rispetto, se si pensa che l’anno scorso “tra le donne che hanno raggiunto i più alti meriti nelle loro carriere e hanno parallelamente cresciuto con successo una famiglia”, figurava la first lady americana Michelle Obama.

La dottoressa Rastellini ha profonde radici nel nostro paese: la scienziata infatti è originaria di Roma. La sua sfolgorante carriera inizia al Policlinico Umberto I, dove conosce quello che sarà il suo compagno di vita e di lavoro. Assieme al marito, Rastellini si trasferisce nel 1992 negli USA a Pittsburgh, sede del più importante centro trapianti del mondo. Si creano così le premesse per la sua crescita professionale e la sua numerosa famiglia che, oltre a quattro figli, comprende anche un cane e un gatto.

La supermamma rifiuta l’etichetta di mito irraggiungibile e precisa che la combinazione vincente della sua vita, lavoro e famiglia, si sintetizza in due parole chiave: organizzazione e flessibilità. È importante infatti parlare fin da subito ai figli del lavoro impegnativo di mamma o papà. “Ogni lavoro ha un’importanza sociale e i bimbi sin da piccini possono riuscire a capire ed apprezzare il ruolo dei propri genitori”, spiega.

In effetti, il talento e l’impegno di Rastellini l’hanno portata a compiere scoperte determinanti per il futuro della medicina. Grazie ai suoi studi sui trapianti di cellule produttrici di insulina, sono stati fatti passi da gigante nella cura contro il diabete e nello sviluppo del primo intestino artificiale.

Tutto questo non sarebbe stato possibile senza i finanziamenti ottenuti dal governo americano per la ricerca che hanno permesso alla ricercatrice italiana di diventare, a soli 40 anni, professore ordinario di chirurgia.

Rastellini commenta con amarezza: “Non avrei mai potuto avere in Italia la carriera che ho avuto qui”. Secondo la scienziata, in Italia non si è ancora diffusa la mentalità delle “mamme in carriera” e le donne spesso sono obbligate a una scelta che le porterà a sacrificare una parte importante della loro vita. In America, invece, una donna che svolge una professione importante e nel contempo ha una famiglia numerosa è vista come un esempio di multitasking ed è quindi apprezzata per l’efficienza con cui riesce a portare avanti due compiti apparentemente molto diversi, ma ugualmente complessi.

Il punto di forza di Cristiana Rastellini è proprio la sua grande determinazione che l’ha portata a dare il meglio di sé nel mestiere di ricercatrice come in quello di…mamma. La sua storia dimostra che coltivare due grandi e bellissimi progetti è possibile. Il segreto è mantenere sempre quell’entusiasmo iniziale che ci spinge a credere nei nostri sogni, proprio come Cristiana: “La vita è un dono che riceviamo e a cui sta a noi dare un senso. Io cerco di dare un senso alla mia vita giornalmente attraverso la mia famiglia e il mio lavoro. Sono le due cose a cui ho deciso di dedicarmi”.

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