di Andrea D’Ettorre

Per la prima volta dal dopoguerra, nel 2010 gli incidenti mortali sul lavoro sono scesi sotto quota 1000. I dati dell’Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro (INAIL) registrano, infatti, un calo a 980 vittime a  fronte delle 1.053 dell’anno precedente (con un – 6,9%).

Anche il numero complessivo degli incidenti è diminuito (- 2%), confermando il trend positivo dopo il dato straordinario del 2009, quando il calo era stato di circa il 10%. Gli infortuni sul lavoro sono stati 775.250 in totale nel 2010, rispetto ai 790.112 del 2009.

Nell’industria, in particolare, il calo è consistente (- 6,1% a fronte di una diminuzione dell’occupazione del 2,9%) con 278.400 incidenti (75.500 dei quali nelle costruzioni) contro i 296.381 del 2009 (81.487 nelle costruzioni). Nell’agricoltura gli incidenti sono stati 50.100 (- 4,9%). Nei servizi, invece, sono aumentati gli infortuni: 446.750, con un + 1,3%.

Dal punto di vista territoriale, la diminuzione è generalizzata, ma il Mezzogiorno, che più ha sofferto la crisi occupazionale, fa registrare una contrazione del 3,2% per gli infortuni complessivi, a fronte di un – 1,8% del Centro e di un – 1,5% del Nord.

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