di Daniele Trenca

Alfabetizzare i bambini dei Paesi in via di sviluppo con un computer portatile, un laptop dal costo contenuto. È la proposta, ambiziosa, che da anni porta avanti l’organizzazione non governativa OLPC (One Laptop Per Child, “Un computer portatile per ogni bambino”). Creata nel 2005 da varie associazioni, ha come mission quella di fornire ad ogni bambino del mondo l’accesso ad un’istruzione moderna. Tra i testimonial del progetto, Kofi Annan e, soprattutto, Nicholas Negroponte, celebre informatico statunitense famoso per i suoi studi innovativi nel campo delle interfacce tra uomo e computer. L’iniziativa è volta alla progettazione, produzione e distribuzione di un laptop da 100 dollari per fornire istruzioni ad ogni bambino del mondo, in special mondo nei Paesi in via di sviluppo, secondo un antico proverbio cinese: “Dare un pesce ad un uomo lo sfamerai per un giorno. Insegnare ad un uomo a pescare, lo nutrirai per tutta la vita”. I dispositivi sono basati su programmi open source (e quindi liberi da licenza), processore low cost ed alimentati da una batteria interna ricaricabile grazie ad una manovella. Nel febbraio del 2007 la prima fornitura di un milione di pezzi è andata a coprire le richieste di Argentina, Brasile, Libia, Nigeria, Ruanda, Thailandia e Uruguay.

I rapidi cambiamenti nell’uso della tecnologia da parte degli studenti, combinata con il forte aumento dell’uso del computer e dei media digitali nei programmi di istruzione e formazione, rende necessaria l’adozione del laptop per migliorare l’istruzione degli studenti e le loro opportunità nel mercato del lavoro degli anni a venire.

Proprio per dare una risposta concreta a questa esigenza, l’organizzazione di Negroponte ha avviato partnership importanti a partire da quella con l’UNRWA (United Nations Relief and Works Agency), che fornisce assistenza e protezione a quasi 5 milioni di persone: rifugiati palestinesi in Giordania, Libano, Siria e nei territori palestinesi occupati. L’agenzia delle Nazioni Unite offre una gamma di servizi di sviluppo umano e umanitario, istruzione professionale e primaria, utilizzando tecnologie innovative ed educative, portando così la speranza e la fede in un futuro pacifico per la prossima generazione di palestinesi.

In Israele, in particolare a Rafah, un villaggio palestinese di circa 70mila abitanti nella Striscia di Gaza, ad ogni studente e docente è stato dato un computer con accesso ad internet sempre ed ovunque, consentendo ai bambini di imparare gli uni dagli altri, anche da casa. Nel maggio del 2010 sono stati consegnati i primi laptop (modello XO). I funzionari di OLPC, l’UNRWA e altre Ong hanno festeggiato l’arrivo dei primi 2.100 laptop XO. Presente anche l’Autorità nazionale palestinese. OLPC lavora a stretto contatto con l’UNRWA anche per la formazione degli insegnanti. Le due associazioni hanno collaborato inoltre sulla formattazione dei libri di testo elettronici e sulle cartelle di lavoro per un intero programma della scuola primaria. La UNRWA gestisce uno dei sistemi scolastici più grandi ed è stato il principale fornitore di istruzione primaria e gratuita per i rifugiati palestinesi che si trovano nei territori occupati: Libano, Siria, Giordania, Cisgiordania e Gaza. «La nostra missione – ha dichiarato Negroponte – è fornire un accesso ai bambini con le moderne forme di educazione. Il laptop XO ha un posto speciale nella formazione dei bambini in regioni dove sono in corso le violenze. Con l’XO, i bambini possono continuare a rimanere connessi da casa e acquisire le competenze necessarie per partecipare e prosperare nel XXI secolo, anche se andare a scuola è impossibile». L’obiettivo è quello di offrire nuove opportunità a quasi mezzo milione di bambini, profughi palestinesi, entro il 2012. Il popolo mediorientale ha ottimismo e dedizione, tanto da trasformare un granello di polvere in un giardino. Durante le dodici settimane che hanno preceduto la consegna dei laptop, il team di Gaza ha preparato le infrastrutture, progettato laboratori per 200 insegnanti, introdotto più di 2000 studenti e i loro genitori all’XO, creato una biblioteca digitale, aiutato gli insegnanti ad iniziare la distribuzione dei compiti a casa ed assistito i genitori scettici che pian piano hanno iniziato a chiedere l’XO anche per i loro figli. In aggiunta al nuovo XO a Rafah, la OLPC ha consegnato anche 1.000 macchine al Ministero dell’Educazione nelle città della Cisgiordania di Ramallah e Sichem.

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